Sorella Outsider by Audre Lorde

Sorella Outsider by Audre Lorde

autore:Audre Lorde [Lorde, Audre]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Meltemi


Gli usi della rabbia: le donne rispondono

al razzismo*58

Razzismo. La credenza nella superiorità intrinseca di una razza su tutte le altre e quindi al suo diritto di dominio, palese o implicito. 2S 1M

Le donne rispondono al razzismo. La mia risposta al razzismo è la rabbia. Io ho convissuto con questa rabbia, ignorandola, nutrendomene, imparando a usarla prima che potesse distruggere la mia visione, per la maggior parte della mia vita. Un tempo lo facevo in silenzio, avevo paura di quel peso. La mia paura della rabbia non mi ha insegnato niente. La vostra paura della rabbia non insegnerà niente neppure a voi.

Donne che rispondono al razzismo vuol dire donne che rispondono alla rabbia; la rabbia dell’esclusione, del privilegio indiscusso, delle distorsioni razziali, del silenzio, dei maltrattamenti, degli stereotipi, dell’atteggiamento difensivo, del chiamare le cose nel modo sbagliato, del tradimento e della cooptazione.

La mia rabbia è una risposta agli atteggiamenti razzisti e alle azioni e presunzioni che originano da questi atteggiamenti. Se il vostro modo di rapportarvi ad altre donne riflette questi atteggiamenti, allora la mia rabbia e la vostra concomitante paura sono elementi rivelatori che possono essere usati per crescere allo stesso modo in cui io ho imparato a esprimere la rabbia per la mia crescita. Ma per un intervento correttivo, non per suscitare colpevolezza. Colpevolezza e atteggiamenti difensivi sono mattoni di un muro contro il quale tutti quanti andiamo a sbattere; non servono a nessuno dei nostri futuri.

Siccome non voglio che questa diventi una discussione teorica, farò degli esempi di interscambio fra donne che illustrano questi punti. In considerazione del tempo, sarò breve, ma voglio che sappiate che ce ne sono stati molti altri. Per esempio:

* Durante una conferenza accademica parlo mossa da una rabbia diretta e specifica, e una donna bianca dice: “Dimmi come ti senti, ma non dirlo in modo troppo duro, altrimenti non posso ascoltarti”. Ma è il mio modo di parlare che le impedisce di ascoltarmi, o la minaccia di un messaggio che potrebbe cambiare la sua vita?

* Nel programma di Women’s Studies di un’università del Sud una donna Nera viene invitata a fare una lettura alla fine di una settimana di discussione aperta sulle donne bianche e Nere. “Cosa vi ha dato questa settimana?”, chiedo. La più loquace delle donne bianche dice: “Penso di aver ricevuto molto. Sento che adesso le donne Nere mi capiscono davvero molto meglio; hanno capito più chiaramente da dove vengo”. Come se capire lei fosse al centro del problema del razzismo.

* Dopo quindici anni di un movimento delle donne che professa di interessarsi ai problemi di vita e ai possibili futuri di tutte le donne, nei vari campus io continuo a sentire: “Come possiamo affrontare le questioni del razzismo? Non è venuta nessuna donna di Colore”. O l’altra faccia della stessa affermazione: “Nel nostro dipartimento non abbiamo nessuno che abbia i requisiti per insegnare il loro lavoro”. In altre parole, il razzismo è un problema di noi donne Nere, un problema di noi donne di Colore, e solo noi possiamo parlarne.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.